Scritto da Mirko, il Sindaco

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Come quasi ogni giorno il corriere suona al citofono, ma stavolta quando ho aperto la porta e mi sono trovato davanti il pacco della Canyon Sender CFR mi sono emozionato… Una sorpresa ben riuscita!!
Tirata fuori dalla scatola mi ha stupito subito il telaio Full Carbon col suo peso ridotto… Dimentichiamoci dei DH da 20 e passa Kg perché la Sender ne pesa 16 circa; il telaio è stato alleggerito di ben 650g ma Canyon sceglie accuratamente un materiale che ne garantisce robustezza e performance elevate.
Il Team di Canyon Italia ci ha mandato la Top di gamma, con componentistica RockShox e SRAM ma sono disponibili tanti modelli e diversi montaggi, guardateli tutti su WWW.CANYON.COM/SENDER
Canyon presenta la nuova Sender CFR - Canyon Factory Racing dopo aver lavorato su una bici dalle massime prestazioni e sulla base delle esigenze di Pro Riders come Troy Brosnan o Mark Wallace e proponendo tantissime novità, sempre sottolineando il carattere puramente Racing che questa bicicletta ha. 
Dopo ogni competizione, i dati e le sensazioni raccolte hanno permesso di migliorare la bici e ridurre del 60% il Pedal Kickback, aiutando sicuramente a incrementare le performance di chi la usa e, con il nuovo sistema, l’ammortizzatore funziona molto meglio dandoci una compressione molto più precisa e progressiva. Insomma una bici con tanta sensibilità, sostegno e progressività finale.
Il nuovo telaio, oltre ad essere più leggero, è presentato con ruote da 29” per L e XL e “Mullet”, quindi 27.5” al posteriore e 29” all’anteriore per le taglie S e M per avere la stessa esperienza di guida indipendentemente dall’altezza del rider che la usa.
L’ammortizzatore posteriore con il leveraggio MX Link è collegato al tubo obliquo vicino al movimento centrale, quindi meno sollecitazioni per il telaio e meno peso, ma anche baricentro spostato più in basso che aiuta ad avere una bici più stabile e maneggevole.

GUARDA IL MONTAGGIO QUI

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Quello che mi è piaciuto della nuova Sender CFR è la possibilità di personalizzazione in base al nostro stile di guida o ai tracciati che andremo ad affrontare.
La prima è della serie sterzo: grazie alla sostituzione di Flip Chip che Canyon da in dotazione, è possibile regolare il Reach di 8 mm in più o in meno in base al verso di montaggio. Un’opzione che io ho apprezzato molto essendo a cavallo tra M ed L. La seconda personalizzazione è all’ammortizzatore, dove possiamo ottimizzare le geometrie in base alla scelta di montare 27.5” o 29”.

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La terza è la possibilità di poter regolare la lunghezza del carro di 10 mm sempre tramite Flip Chip messi all’altezza del perno ruota scegliendo tra Short o Long.

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Io ho testato una L, ho scelto di mantenerla 29” all’anteriore ed al posteriore e Short sia di Reach che di carro. Secondo me in uso bikepark, dove troviamo anche curve strette è più sfruttabile una bici più compatta, sicuramente sui tracciati di DH veri la scelta Long è più azzeccata.
L’accoppiata di forca e ammo RockShox lavora molto bene, da sempre ho apprezzato la facilità con cui si riescono a tarare seguendo la tabella pressioni ed ho solo sistemato regolazioni un paio di volte durante la prima discesa.

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La Boxxer Ultimate è una forca molto sensibile, ma l’ho trovata bella sostenuta; in tantissimi vi siete accorti su Instagram su alcuni Reel che lavorava troppo in compressione, infatti ho scelto di inserire due token per equilibrarla al meglio con il posteriore e dopo è stata perfetta.

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L’ammortizzatore è un RockShox Super Deluxe Ultimate metrico che sinceramente mi ha stupito, non pensavo potesse essere così sensibile e lavorare esattamente in simbiosi con il carro dandomi un ottimo feeling di guida. Anche se non sono un peso piuma, ha mantenuto sempre alte le prestazioni in tutte le situazioni.

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Come impianto frenante monta gli SRAM Code RSC con dischi da 200 mm potenti ed affidabili, io li ho anche sulla mia bici da enduro e non ho mai avuto problemi di surriscaldamento. La frenata è immediata, ma allo stesso tempo modulabile quando si fa una run di riscaldamento.

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Cambio e comando X01 da DH, catena GX, pedivelle X01 DH 36T, cassetta GX DH e guidacatena E*thirteen LG1. Fino ad ora non ho mai dovuto regolare nulla e non ho avuto alcun problema. Le grafiche che ha scelto Sram per l’X01 sono spettacolari, sembrano fatte apposta per questa Sender.

Monta copertoni Maxxis Minion DHR II da 2.40″ DH Casing a doppia tela e mescola 3C MaxxGrip, sono sincero nel dire che non sono mai andato d’accordo con Maxxis ma fino ad ora non ho avuto forature ed il grip è stato ottimo in tutte le situazioni.
Le ruote DT Swiss FR560 sono una garanzia ed i mozzi DT240 scorrono che è un piacere.

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Io sono old School… Secondo me il mozzo è troppo silenzioso per questa Racing Macine, avrei preferito sentirla ruggire in discesa con un mozzo rumoroso.
Il Cockpit è firmato Canyon G5, componenti destinati al segmento Gravity. Il manubrio è in carbonio da 800mm e rise 20mm. Attacco manubrio in alluminio direct mount 45mm di lunghezza che da un tocco minimal, reggisella da 30.9mm e sella Ergon SMD20.

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Il passaggio cavi interno sia sul telaio che sul carro la rendono molto ordinata e pulita, mi è piaciuta l’idea geniale di Canyon che inserisce anche due protezioni in gomma che sostituiscono i fork bumper e che tengono al sicuro il telaio dagli eventuali urti.
Il batticatena è decisamente robusto ed aggressivo, i tasselli pronunciati riducono praticamente a zero il rumore della catena ed il carro è protetto a dovere; come nella precedente versione la Sender ha di serie un parafango abbastanza pronunciato che a molti di voi non piace. Io sono dell’idea che se c’è deve proteggere e non fare finta, l’ho trovato ben integrato con la bici e non da fastidio in ambito di estetica.

Com’è in discesa? UNA BOMBA!
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E’ una bici che si cuce addosso dopo la prima discesa, riesce a dare una sensazione di fiducia grazie alla quale si riesce a scendere nel minor tempo possibile.
Era tantissimo tempo che non usavo una bici da DH e sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’evoluzione che le bici da discesa hanno avuto negli ultimi anni, la Sender 2021 rispetto alla precedente che abbiamo testato (ARTICOLO QUI) è veramente leggerissima. Nonostante la taglia L e le ruote da 29” con una guida aggressiva si gira in modo facile anche in curve super strette, sul veloce scorre da matti e non ho mai avuto la sensazione di essere al limite.
Sullo scassato è impressionante come il carro riesca a copiare tutto mantenendo quella sensazione di cuscino anche sullo scassato estremo, non ho mai perso la stabilità. Sui pezzi veloci ti fa sentire sicuro e ci spinge oltre il limite senza paura di sbagliare, grazie anche al baricentro basso che aiuta a stare nella posizione corretta. Pur essendo molto leggera sui salti è ben presente ed in atterraggio riesce ad assorbire tantissimo l’impatto col terreno.
Con la Sender CFR, Canyon è riuscita a far andare d’accordo una macchina da gara, performante ed aggressiva con la sensazione di continua leggerezza e solidità che creano quel feeling immediato di cui i riders hanno bisogno. 
Canyon Sender CFR: la bici che tutti vorrebbero in garage da sfoggiare nei migliori bikepark.

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SPECIFICHE

Telaio:Canyon Sender CFR
Materiale:Carbonio
Escursione:200 mm
Misura del perno:12 x 157 mm
Montaggio dei freni:Post Mount 180
Ammortizzatore:RockShox Super Deluxe Ultimate DH
Forcella ammortizzata:RockShox Boxxer Ultimate RC2
Serie sterzo:Acros AZX-227
Deragliatore posteriore:SRAM X01 DH
Guidacatena:e*thirteen LG1+ ISCG05
Pacco pignoni:SRAM XG-795 DH 10-24 7s
Pedivelle:SRAM X01 DH 36T
Movimento centrale:SRAM BSA DUB
Freni:SRAM Code RSC
Rotore:SRAM Centerline Rounded Edges
Dischi: 200mm 6-Hole
Montaggio del disco: 6-Hole
Ruote:DT Swiss FR560 / DT Swiss 240s
Gomme: MAXXIS Minion DHR II 2.4'' 3C Maxx Grip
MAXXIS Minion DHR II 2.4'' Wide Trail
Cockpit: Canyon G5
Sella: Ergon SMD20